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Super Tuscan


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I SUPER TUSCAN: L'ECCELENZA "RIBELLE" DELLA TOSCANA

I Super Tuscan sono vini rossi toscani di altissima qualità, nati dall’incontro tra innovazione enologica e spirito di ribellione. Si distinguono per il fatto di non seguire i rigidi disciplinari delle denominazioni DOC e DOCG, aprendo la strada a una nuova interpretazione del vino toscano. I produttori hanno scelto di sperimentare vitigni internazionali come Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc e Syrah, spesso in blend con il tradizionale Sangiovese, per ottenere vini più strutturati, eleganti e longevi.

 

ORIGINI E CONTESTO STORICO

L’origine dei Super Tuscan risale agli anni ’60 e ’70, in un periodo in cui i disciplinari del Chianti imponevano l’uso di uve bianche (come Trebbiano e Malvasia) e limitavano la possibilità di utilizzare vitigni internazionali. Alcuni produttori lungimiranti, insoddisfatti da queste regole troppo restrittive, decisero di infrangere le convenzioni per puntare esclusivamente sulla qualità.

Il pioniere assoluto fu Marchese Mario Incisa della Rocchetta, che nel 1944 iniziò a produrre un vino a base di Cabernet Sauvignon nella sua tenuta di Tenuta San Guido a Bolgheri, ispirandosi ai grandi Bordeaux francesi. Quel vino, inizialmente destinato al consumo familiare, divenne nel 1968 il leggendario Sassicaia, considerato il primo vero Super Tuscan.

A ruota seguirono altri produttori iconici:

Antinori con Tignanello (1971), primo Sangiovese affinato in barrique e con una piccola percentuale di Cabernet;

Lodovico Antinori con Ornellaia (1985), anch’esso proveniente da Bolgheri;

Isole e Olena, Fontodi, Le Macchiole, Masseto, e molti altri che contribuirono a definire il mito dei Super Tuscan.

 

ORIGINE DEL NOME E RICONOSCIMENTO

Il termine “Super Tuscan” fu coniato dalla stampa anglosassone negli anni ’80 per identificare questi vini di altissimo livello che, paradossalmente, venivano classificati come “Vino da Tavola”, la categoria più bassa della legislazione italiana. Nonostante ciò, grazie alla loro qualità eccezionale e alla riconoscibilità internazionale, ottennero grande successo sul mercato e rivoluzionarono la percezione del vino italiano nel mondo.

 

CARATTERISTICHE TECNICHE E STILE

Struttura e complessità: vini potenti ma eleganti, con grande equilibrio tra tannini, acidità e alcol;

Affinamento in barrique di rovere francese, che conferisce aromi di spezie dolci, vaniglia e tostatura;

Lunga capacità di invecchiamento, spesso superiore ai 15–20 anni per le etichette più prestigiose;

Profilo sensoriale internazionale, con note di frutti neri maturi, tabacco, cioccolato e grafite.

 

EVOLUZIONE E RICONOSCIMENTO UFFICIALE

Negli anni ’90, il successo dei Super Tuscan spinse le istituzioni a creare nuove denominazioni per riconoscere il valore di queste produzioni “fuori legge”. Nacquero così le Indicazioni Geografiche Tipiche (IGT), tra cui spicca la Toscana IGT, che oggi accoglie gran parte dei Super Tuscan più rinomati.

 

EREDITA' E INFLUENZA

I Super Tuscan non solo hanno ridefinito l’identità della Toscana enologica, ma hanno anche ispirato un movimento globale di produttori desiderosi di liberarsi dai vincoli burocratici per privilegiare la qualità e la libertà espressiva. Oggi rappresentano una sintesi perfetta tra tradizione e modernità, simbolo del prestigio e della rinascita del vino italiano nel panorama internazionale.

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Cabernet Franc

Merlot

Cabernet Sauvignon

Il Cabernet Franc è uno dei vitigni a bacca nera più antichi e affascinanti, celebre per il suo carattere erbaceo e la sua eleganza. Spesso definito il "padre" del Cabernet Sauvignon (nato da un incrocio spontaneo tra Cabernet Franc e Sauvignon Blanc), si distingue per una maturazione più precoce e una maggiore resistenza ai climi freddi. 

 

CARATTERISTICHE DEL VITIGNO E DEL VINO 

Il Cabernet Franc produce vini di colore rosso rubino intenso, spesso con riflessi violacei. 

Profilo aromatico: È facilmente riconoscibile per le spiccate note di erba tagliata, peperone verde, pepe e piccoli frutti rossi. In maturazione ottimale può sviluppare sentori di viola e sfumature affumicate.

Struttura al palato: Rispetto al Cabernet Sauvignon, risulta più snello, fresco e con tannini più setosi e meno aggressivi. È un vino di corpo medio, avvolgente ma mai eccessivamente pesante. 

 

DIFFUSIONE E STILI

Francia: È un pilastro del "taglio bordolese" (insieme a Merlot e Cabernet Sauvignon), specialmente sulla Rive Droite (Saint-Émilion e Pomerol). Nella Valle della Loira (Chinon, Saumur) viene vinificato spesso in purezza, dando vita a vini freschi e molto profumati.

Italia: Introdotto intorno al 1700, è molto diffuso nel Nord (Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Lombardia). In Toscana ha trovato un habitat ideale a Bolgheri, dove entra nella composizione dei celebri Supertuscan come il Sassicaia o l'Ornellaia.

Confusione con il Carmenère: In passato, specialmente nel Nord Italia, è stato spesso confuso con il vitigno Carmenère per le somiglianze morfologiche e le comuni note erbacee. 

Il Cabernet Sauvignon è il vitigno a bacca nera più diffuso e rinomato al mondo, originario della zona bordolese (Médoc e Graves) in Francia. Nato da un incrocio naturale tra Cabernet Franc e Sauvignon Blanc, è celebre per produrre vini rossi di grande struttura, tannici, longevi e ricchi di profumi come ribes nero e note erbacee. 

 

ORIGINE E DIFFUSIONE

Originario della Gironda (Francia), oggi è coltivato ovunque, con oltre 300.000 ettari globali, concentrati in Cile, Stati Uniti, Australia, Francia e Italia.

 

CARATTERISTICHE AGRONOMICHE

Vitigno vigoroso, con maturazione medio-tardiva e buona resistenza alle malattie, ama terreni ben drenati, calcarei o argillosi. Ha un grappolo medio-piccolo e acini con buccia spessa e ricca di pruina.

 

PROFILO ORGANOLETTICO

Produce vini dal colore intenso e scuro. Al naso offre profumi di frutta rossa matura, amarena, ribes nero, con tipiche note di peperone verde o erbacee, specialmente se non perfettamente maturo.

 

USO IN CANTINA

Spesso utilizzato in assemblaggio (il classico "taglio bordolese" con Merlot e Cabernet Franc) per la sua capacità di conferire struttura, tannini e attitudine all'invecchiamento, ma vinificato con successo anche in purezza.

 

CABERNET SAUVIGNON IN ITALIA

Molto diffuso in Toscana (base dei "Super Tuscan" a Bolgheri), ma eccellente anche in Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Veneto.

Il Merlot è uno dei vitigni a bacca nera più famosi e coltivati al mondo, originario della zona di Bordeaux, in Francia. È celebre per la sua capacità di produrre vini morbidi, rotondi e vellutati, spesso descritti come "seducenti" per la loro piacevolezza immediata. 

 

CARATTERISTICHE DEL VITIGNO

Origine del nome

Si ritiene derivi dal merlo, poiché questi uccelli sono particolarmente ghiotti dei suoi acini dolci, che maturano precocemente rispetto ad altre varietà.

Morfologia

Presenta foglie medie e pentagonali, con acini di colore blu-nero. Ha una vigoria notevole e una produzione abbondante e costante.

Adattabilità

È un vitigno internazionale che cresce bene in diversi climi, sebbene prediliga terreni argillosi che trattengono l'umidità. 

 

PROFILO ORGANOLETTICO

Colore

Rosso rubino intenso, che tende al granato con l'invecchiamento.

Profumi

Al naso spiccano note di frutti di bosco (mora, mirtillo, ribes), amarena e prugna, accompagnate da sentori erbacei, terrosi e speziati come pepe nero e cuoio.

Gusto

Al palato è denso e avvolgente, con un'acidità equilibrata e un tannino morbido e levigato, spesso reso ancora più dolce dall'affinamento in legno. 

 

DIFFUSIONE E UTILIZZI

Taglio Bordolese

È un componente fondamentale, insieme al Cabernet Sauvignon e al Cabernet Franc, del celebre blend di Bordeaux.

In Italia

Arrivato alla fine dell'Ottocento, ha trovato la sua massima espressione in Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Toscana (famosa per il Bolgheri e i vini di Cortona).

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I MIGLIORI SUPER TUSCAN

Tra i Super Tuscan più prestigiosi figurano Sassicaia, Tignanello, Solaia, Masseto e Ornellaia — vini simbolo che hanno definito questa categoria innovativa.

Pur differenti per stile e composizione, la maggior parte sono blend che uniscono uve tradizionali toscane, come il Sangiovese, e vitigni internazionali, come Cabernet Sauvignon, Merlot e Cabernet Franc. Questi vini rappresentano il perfetto equilibrio tra il terroir toscano e il saper fare enologico internazionale.

 

ETICHETTE DI SUPER TUSCAN PIU' CELEBRI

Sassicaia (Tenuta San Guido, Bolgheri)

Il primo e più celebre Super Tuscan, un blend in stile Bordeaux a base di Cabernet Sauvignon con una piccola parte di Cabernet Franc. Rinomato per struttura, mineralità e longevità, è l’unico vino italiano a possedere una propria denominazione: Bolgheri Sassicaia DOC.

Tignanello (Marchesi Antinori)

Un vino rivoluzionario che unisce Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, prodotto per la prima volta nel 1971. Fu tra i primi vini italiani affinati in barrique e a rinunciare all’uso di uve bianche, segnando una svolta nella storia enologica toscana.

Solaia (Marchesi Antinori)

Considerato il “vino gemello” di Tignanello, Solaia è un blend dominato da Cabernet Sauvignon, con Cabernet Franc e Sangiovese. È oggi un punto di riferimento per eleganza, potenza e raffinatezza tra i Super Tuscan.

Masseto (Tenuta dell’Ornellaia)

Un Merlot in purezza proveniente da un singolo vigneto su terreni argillosi. Spesso paragonato ai grandi Pomerol francesi, Masseto è tra i vini italiani più ricercati e da collezione al mondo.

Ornellaia (Tenuta dell’Ornellaia, Bolgheri)

Un blend in stile Bordeaux di Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc e Petit Verdot. Famoso per la sua ricchezza, profondità aromatica e perfetto equilibrio, rappresenta una delle migliori espressioni del terroir costiero di Bolgheri.

L’Apparita (Castello di Ama)

Un Merlot in purezza, prodotto per la prima volta nel 1985 e tra i primi esempi di questo tipo in Toscana. Celebre per i tannini setosi e l’eleganza, è considerato uno dei migliori Merlot d’Italia.

Le Pergole Torte (Montevertine)

Un Sangiovese in purezza che incarna l’anima più autentica e tradizionale della Toscana, pur nascendo al di fuori della DOCG Chianti Classico. Rinomato per finezza, complessità aromatica e le sue etichette artistiche.

Flaccianello della Pieve (Fontodi)

Anche questo è un Sangiovese in purezza, proveniente da un singolo vigneto a Panzano in Chianti. Potente ma equilibrato, unisce la vivacità classica del Chianti a una precisione enologica moderna.

Cepparello (Isole e Olena)

Un Sangiovese selezionato dalle migliori parcelle aziendali. Elegante e armonioso, è costantemente riconosciuto come una delle massime espressioni di questo vitigno in Toscana.

Grattamacco Rosso (Podere Grattamacco, Bolgheri)

Un blend di Cabernet Sauvignon, Merlot e Sangiovese, tra i primi a valorizzare il terroir costiero di Bolgheri insieme a Sassicaia.

D’Alceo (Castello dei Rampolla)

Un blend di Cabernet Sauvignon e Petit Verdot di grande concentrazione e intensità, rappresenta una visione moderna ma artigianale dello stile Super Tuscan.

 

VITIGNI PIU' UTILIZZATI

Sangiovese – L’uva simbolo della Toscana, apporta acidità, freschezza e note di frutta rossa.

Cabernet Sauvignon – Dona struttura, profondità e capacità di invecchiamento.

Merlot – Contribuisce morbidezza, rotondità e ricchezza fruttata.

Cabernet Franc – Aggiunge finezza aromatica e freschezza.

Petit Verdot – Utilizzato in piccole quantità per conferire colore, spezie e tannini.

Petit Verdot

Il Petit Verdot è un vitigno a bacca nera originario della zona di Bordeaux, in Francia, noto per essere uno dei componenti classici del celebre "taglio bordolese" insieme a Cabernet Sauvignon e Merlot. 

 

CARATTERISTICHE DEL VITIGNO

Morfologia

Deve il suo nome alle dimensioni ridotte della bacca ("petit") e alla sua maturazione tardiva, che spesso lasciava i chicchi verdi ("verdot") nelle annate meno calde.

Coltivazione

È una varietà difficile che richiede climi caldi e soleggiati per giungere a una maturazione ottimale.

Uso

Tradizionalmente usato in piccole percentuali (1-5%) per donare colore, tannini e struttura ai tagli, sta trovando una nuova dimensione come monovitigno (vinificato in purezza) in regioni più calde. 

 

PROFILO SENSORIALE DEL VINO

Colore

Rosso rubino molto intenso e profondo, tendente al granata o al violaceo.

Profumi

Complesso e speziato, con note tipiche di frutti di bosco, violetta, ciliegia matura e spesso sentori di erbe aromatiche e pepe nero.

Gusto

Al palato è un vino di grande struttura, con una trama tannica fitta ma vellutata e una buona acidità che ne favorisce l'invecchiamento. 

 

DIFFUSIONE E ZONE DI ECCELLENZA

Sebbene nato in Francia, il Petit Verdot ha trovato terre d'elezione in climi più costanti.

In Italia

Si esprime eccellentemente nel Lazio (famose le produzioni dell'azienda Casale del Giglio ad Aprilia), in Toscana (Maremma e Bolgheri) e in Sicilia.

Nel mondo

È molto diffuso in Australia (dove ci sono le piantagioni più vaste), California, Spagna, Cile e Argentina.